Capitolo Centoottantotto

È iniziato settembre e come ogni anno si spegne l’interruttore. Non so perché accada, lo so che non è razionale, persino sciocco, ma è così. Malgrado oggi faccia più caldo rispetto agli ultimi giorni di agosto, mi sento la morte nel cuore. Settembre significa l’inizio della morte della natura, dell’avvicinamento del freddo. Quel freddo che mi avvolge e rende ancor più triste la mia esistenza. Un freddo che mi impedisce di trovare un lato positivo. Un freddo che mi uccide l’anima.

Oggi sono più triste del solito.

14 pensieri riguardo “Capitolo Centoottantotto

  1. L’autunno può essere triste, come stagione, però se ti lasci avvolgere dai colori caldi della natura, è più rilassante dell’estate. Non vederla come una morte della natura, è più un riposo: dopo l’esplosione estiva, anche gli alberi hanno bisogno di riposare un po’, per rigenerarsi, e tornare poi a primavera più verdi e fioriti di prima. E’ un po’ come quando noi andiamo a dormire: il sonno è necessario per recuperare le forze e trovare una nuova energia per l’indomani.

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